Category “Calabria”

Calabria punta dello stivale
Posta all’estremo sud dell’Italia la Calabria rappresenta la punta dello stivale della penisola italiana. Comprende le province di Catanzaro (capoluogo regionale), Cosenza, Crotone, Reggio di Calabria e Vibo Valentia. Con i suoi cinque parchi marini e gli 800 chilometri di costa si affaccia sulle splendide acque del mar Ionio e del mar Tirreno.

La Calabria vanta una storia antichissima. Popolazioni come gli Ausoni, Enotri, Bruzi, Greci, Romani, Bizantini, Normanni, Angioini e Aragonesi, hanno vissuto sul territorio lasciando moltissime testimonianze del loro passaggio.

La posizione al centro del mediterraneo l’ha resa terra ambita sin dai tempi più remoti. A partire dal VIII secolo, l’ingente flusso di mercanti greci che si insediarono lungo le coste della regione, portò alla colonizzazione del territorio che vide in quel tempo il momento di maggiore splendore. Lo sviluppo economico, culturale e artistico fu cosi elevato che superò di gran lunga quello della madrepatria. Conseguenza di questo splendore alle zone colonizzate fu dato il nome di Magna Grecia. Nacquero cosi città come Sibari, Rhegion, Kroton, Lokroi, Epizefiri, Krimisa, Kaulon, Hipponion, Medma.

Calabria

Calabria

 

Catanzaro Lido - © Marcello Pitardi

Catanzaro Lido – © Marcello Pitardi

 

Posta all’estremo sud dell’Italia la Calabria rappresenta la punta dello stivale della penisola italiana. Comprende le province di Catanzaro (capoluogo regionale), Cosenza, Crotone, Reggio di Calabria e Vibo Valentia. Con i suoi cinque parchi marini e gli 800 chilometri di costa si affaccia sulle splendide acque del mar Ionio e del mar Tirreno. La Calabria vanta una storia antichissima. Popolazioni come gli Ausoni, Enotri, Bruzi, Greci, Romani, Bizantini, Normanni, Angioini e Aragonesi, hanno vissuto sul territorio lasciando moltissime testimonianze del loro passaggio. La posizione al centro del mediterraneo l’ha resa terra ambita sin dai tempi più remoti. A partire dal VIII secolo avanti cristo, l’ingente flusso di mercanti greci che si insediarono lungo le coste della regione, portò alla colonizzazione del territorio che vide in quel tempo il momento di maggiore splendore. Lo sviluppo economico, culturale e artistico fu cosi elevato che superò di gran lunga quello della madrepatria. Conseguenza di questo splendore alle zone colonizzate fu dato il nome di Magna Grecia. Nacquero cosi città come Sibari, Rhegion, Kroton, Lokroi Epizefiri, Krimisa, Kaulon, Hipponion, Medma. Le influenze orientali in Calabria continuarono dopo la caduta dell’impero romano, con Basileus di Costantinopoli imperatore d’Oriente, il quale occupò con il suo esercito anche la Calabria. Con l’invasione Bizantina, in Calabria arrivarono anche i monaci basiliani che fondarono nella regione i più importanti centri di vita monastica. Intorno all’anno mille la regione Calabria subisce una nuova sottomissione. Roberto il Guiscardo condottiero normanno insieme a suo fratello Ruggero d’Altavilla entrambi appartenenti alla famiglia di Tancredi d’Altavilla, affermarono la superiorità dei Normanni sul predominio bizantino radicato sul territorio. Roberto e Ruggero d’Altavilla sostennero la presenza dell’ordine benedettino nella regione. Fu cosi che nacquero importanti abbazie e castelli che ancora oggi riportano l’importante testimonianza dei Normanni in Calabria.

 

Calabria – Borghi Medievali

 

Pentedattilo

Pentedattilo ©Marcello Pitardi

 

Le scorribande delle varie milizie e dei pirati saraceni, costrinse la popolazione a trovare riparo nell’entroterra. Sui costoni rocciosi spesso a guardia delle valli sottostanti furono edificati numerosi villaggi. I Borghi  della Calabria sono custodi della storia della regione. Storia che narra di tradizioni, arte e cultura che continuano ad  influenzare la vita di tutti i giorni. Purtroppo il devastante terremoto del 1783 e quello successivo del 1908 hanno cancellato molte testimonianze di quello che furono gli splendori di questa terra. Pentedattilo, Papasidero, Badolato sono borghi medievali presenti in calabria che sicuramente meritano di essere visitati. Il grande patrimonio storico e artistico dei tanti villaggi Calabresi svela una qualità della vita unica nel suo genere. Qualità fatta di piccole cose come un’alba, un tramonto o i profumi dei più semplici piaceri della cucina mediterranea. La Calabria vanta ben 14  tra i borghi più belli d’Italia. Aieta, Altomonte, Bova, Buonvicino, Caccuri, Chianalea, Civita, Fiumefreddo Bruzio, Gerace, Morano Calabro, Oriolo, Rocca Imperiale, Santa Severina, Stilo.

 

Calabria – I Parchi nazionali

Per chi ama la natura, l’entroterra calabrese offre un paesaggio puro e incontaminato. L’appennino calabro è una miscela di sensazioni straordinarie che vanno dal Massiccio del Pollino all’altopiano della Sila, dalle Serre calabresi all’Aspromonte. Ai parchi nazionali montani, si aggiungono ben cinque parchi marini: la Riviera dei Cedri, la Baia di Soverato, la Costa dei Gelsomini, gli Scogli d’ Isca e i fondali di Capocozzo – S.Irene –  Vibo Marina – Tropea. Fanno parte dei Parchi Marini della Calabria anche le due uniche Isole Calabresi, l’Isola di Dino e l’Isola di Cirella

Il Parco Nazionale del Pollino

 

Cerchiara di Calabria

S.Maria delle Armi Cerchiara di Calabria – ©Marcello Pitardi

Al confine tra la Basilicata e la Calabria il Parco nazionale del Pollino è costituito dai Massicci del Pollino e dell’Orsomarso. Terra del pino loricato, delle gole del Raganello, è il Parco nazionale più grande d’Italia. Il territorio ha visto l’avvicendarsi di popoli e di culture fin dal Paleolitico.Uno dei siti preistorici più antichi e più importanti d’Europa è la Grotta del Romito, presso Papasidero. Tra il 1470 e il 1540 alcuni nuclei provenienti dall’Albania si insediarono sul territorio fondando comunità come: Acquaformosa, Civita, S. Basile, Lungro, Plataci, Frascineto, S. Costantino Albanese e S. Paolo Albanese. Fra le più radicate d’Italia ancora oggi mantengono vive la lingua i costumi e le tradizioni.  Nell’abitato di Civita è presente il museo della Civiltà Arbëreshe dove si possono ammirare numerosi oggetti e costumi tipici.

 

Parco nazionale della Sila

 

Lago Passante

Lago Passante

 

Con i suoi 150.000 ettari, il Parco Nazionale della Sila, è suddiviso in Sila GrecaSila Grande e Sila Piccola. Tra i parchi nazionali più antichi d’Italia, custodisce un sistema di biodiversità di notevole importanza. I boschi caratterizzati da pinete di Pino nero di Calabria, si specchiano nelle acque dei bacini artificiali dei laghi Ampollino, Arvo, Cecita, Passante. A Croce di Magara, frazione di Spezzano della Sila,  un bosco ultracentenario con più di 60 esemplari di pini larici e aceri montani svetta a 45 metri d’altezza con tronchi larghi della larghezza di 2 metri. I Giganti della Sila sono stati donati in concessione al FAI nel 2016. Incastonati nella natura selvaggia del parco piccoli villaggi in cui il tempo sembra essersi fermato ma anche centri di elevato interesse storico e culturale. Laboratori artigiani per la tessitura di meravigliosi tappeti si possono trovare a San Giovanni in Fiore sede anche dell’Abbazia Florense edificata intorno al 1200 su indicazioni lasciate da Gioacchino da Fiore. Avvolta nel mistero delle sue origini Acri  con il Palazzo Sanseverino, Palazzo Julia, Palazzo Spezzano e i ruderi del castello feudale. Per gli amanti degli sport invernali i centri di Lorica Camigliatello offrono numerosi impianti di risalita che conducono alle piste da sci.

 

Le Serre Calabre

Il Parco naturale regionale delle Serre, istituito nel 2004, occupa la parte centrale dell’Appennino Calabrese. Le origini del nome Serre hanno svariate interpretazioni. Alcuni attribuiscono il nome Serre alle numerose segherie che anticamente erano molto diffuse sul territorio. Altri  al particolare allineamento dei monti che ricordano i denti di una sega. La macchia mediterranea è l’habitat ideale per l’Abete bianco e per la rarissima felce gigante Woodwardia radicans. Le acque delle fiumare che scorrono tra gole strettissime, nel comune di Bivongi formano cascate come quella del Marmarico alta più di 100 metri. Ma ciò che più caratterizza il territorio delle Serre è la tradizione di arti antiche che si sono tramandate da generazione in generazione.  A partire dai ricami artistici di Acquaro alla lavorazione del legno per la produzione artigianale delle pipe a Brognaturo. Da quella del vimini a quella di vasi in terracotta. Non mancano centri storici e culturali di elevata importanza come le Reali Ferriere Borboniche di Mongiana, o la Certosa di Serra San Bruno.

 

L’Aspromonte

 

Roccia del Drago - Bova

Roccia del Drago – Bova ©Marcello Pitardi

 

Quando si visita il Parco nazionale dell’Aspromonte ci si rende subito conto della natura selvaggia che lo caratterizza e dalla storia millenaria che racchiude. Percorrendo le strade che dalle coste ioniche e dalle coste tirreniche portano sull’Aspromonte, quel che colpisce subito il visitatore è il contrasto tra le aree verdi e quelle prive di vegetazione. Sede del Parco è il piccolo centro di Gambarie. Stazione sciistica del parco, dove si possono praticare gli sport invernali con una splendida vista sul mare. Suggestivo il percorso che da Gambarie porta a Montalto: giunti in cima nelle giornate più serene, è possibile godere di una vista mozzafiato dell’Etna e dello Stretto di Messina. Vento e acqua sono stati i grandi artefici delle misteriose sculture delle Caldaie del Latte e della Roccia del Drago nei pressi di Bova.  Ma non è da meno Pietra Cappa il monolito più grande d’Europa nella Valle delle Grandi Pietre nei pressi di San Luca. Il parco racchiude la storia millenaria del territorio e i tanti Borghi antichi presenti ne testimoniano l’importanza. Borghi come BovaGeraceMammola, San Giorgio Morgeto, Pentedattilooffrono ai visitatori un patrimonio culturale ed artistico ricco di testimonianze e reperti di epoche romana, medievale, rinascimentale e della Magna Grecia.

 

Calabria – Mare

 

Le Castella . © Marcello Pitardi

Le Castella . © Marcello Pitardi

 

Chi vuole abbronzarsi sotto i caldi raggi del sole o rinfrescarsi in acque cristalline, può scegliere fra le innumerevoli località delle lunghe coste tirreniche e ioniche della Calabria. Principale risorsa turistica, con 800 chilometri di costa tra il Mar Tirreno e il Mar Ionio, la Calabria alterna spiagge incontaminate a splendide scogliere. Terra unica per la sua storia ha conosciuto periodi di grande splendore favorendo la presenza sul territorio di importanti siti come Reggio Calabria, Locri, Crotone, Sibari, Roccelletta di Borgia, Kaulon. La Calabria offre luoghi fantastici a 360 gradi. Sulla costa tirrenica la Riviera dei Cedri accoglie il visitatore partendo da Praia a mare con la bellissima Isola di Dino e le spiagge dell’Arcomagno, fino a Diamante con i suoi tipici Murales. Sulle acque cristalline della  Costa degli Dei con un bellissimo panorama sulle isole Eolie troviamo Tropea, conosciuta e apprezzata anche per la cipolla rossa IGT. Sempre più a Sud  paesaggi mozzafiato con vista a picco sul mare li regala il promontorio di Capo Vaticano. Avvicinandoci allo Stretto di Messina la Costa Viola è la parte terminale della costiera tirrenica. Tra miti e leggende risalenti a Ulisse e narrate da Omero nell’Odissea, l’incantevole Scilla. La caratteristica Chianalea con le sue strette stradine e le antiche casette dei pescatori costruite proprio sugli scogli e uno dei Borghi più belli d’Italia. Oasi di elevato interesse naturalistico dove nidificano tartarughe marine come la Caretta, le troviamo sulla Costa dei Gelsomini nei pressi di Locri. Bandiera Blu ma anche Bandiera Verde per le spiagge a misura di bambino Soverato si specchia nel Golfo di Squillace. In provincia di Crotone l’Area Marina Protetta di Capo Rizzuto si svela nei suoi suggestivi percorsi sommersi.

La Calabria è una terra unica per storia, natura e cultura. Un paradiso naturalistico che fonde insieme profumi e colori di una terra selvaggia e misteriosa.  Dal mare alla montagna chiese, monasteri, castelli, palazzi, borghi e tradizioni secolari rendono la Calabria un posto unico, da vivere in tutti i periodi dell’anno.

 

Tutte le foto sono di proprietà di ©Marcello Pitardi

 

Ricordati di condividere questo articolo con i tuoi amici sui social.

Se vuoi restare aggiornato su tutto quello che succede su iscriviti al gruppo facebook Planet Color Photography.  

Borgo di Pentedattilo

Il Borgo di Pentedattilo

Arroccato sulla rupe del Monte Calvario, con una splendida vista sul mare, sorge Pentadattilo, piccolissima frazione del comune di  Melito Porto Salvo, in Provincia di Reggio Calabria.

Video a 360° di Pentedattilo.  Punta il mouse all’interno del filmato, che sia in riproduzione o in pausa, e trascina per guardare in tutte le direzioni.

 

English version 🇬🇧 Here
 

Il suo passato è scritto nelle vie, in ogni segmento rigato a sua volta da graffi, seghettature, intagli.” Con queste parole Italo Calvino racchiude tutto il contenuto storico culturale di Pentedattilo.

Pentedattilo è uno dei tanti borghi fantasmi che si possono trovare in Calabria, l’alone di mistero che lo avvolge lo rende uno dei borghi più pittoreschi di questo territorio. La forma del monte sul quale è arroccato il borgo, ricorda molto la mano di un gigante. Proprio questa somiglianza all’arto umano, in tempi remoti diede origine al nome “Penta daktylos” Cinque dita e attualmente Pentadattilo.

 

 

Borgo di ispirazione artistica

La Calabria è sempre stata terra di ispirazione per tanti artisti.  Nel 800 molti artisti itineranti desiderosi di conoscere  i luoghi della Magna Grecia e le bellezze paesaggistiche del territorio soggiornarono in Calabria. Il borgo di Pentadattilo fu uno dei luoghi che con il suo fascino catturò lo scrittore e pittore inglese Edward Lear. Le sue abilità nell’unire il racconto con la pittura hanno fornito una minuziosa testimonianza del territorio. Ma le dita protese verso il cielo, incantarono anche il litografo olandese Maurits Cornelis Escher  che nel 1930 si sposto nelle zone più interne della Calabria. A sua firma numerosi schizzi e quattro splendide litografia di Pentedattilo.

 

Un po di storia

Come molti paesi della Calabria anche Pentedattilo visse periodi di continui predomini culturali.  Fondato nel 640 a.C. da coloni Greci, passò per il dominio romano, sino all’avvento dei Bizantini e infine dei Normanni. La sua posizione strategica per i collegamenti tra la costa e l’entroterra, lo rese un importante centro di riferimento sia economico che politico. Feudo della famiglia Alberti alla fine del XVI secolo, ne conserva i resti dell’antico castello. Al castello è anche legata la leggenda che nella notte di Pasqua del 1686, vide protagoniste di una cruenta vendetta gli Alberti marchesi di Pentedattilo e gli Abenavoli, baroni di Montebello Ionico. La leggenda vuole che nelle notti di forte vento, tra le gole della mano si possono ancora udire le urla di dolore di del marchese Alberti. Un’altra vecchia storia narra che ogni anno nella notte del 16 Aprile, strane ombre di figure femminili che tengono bambini per mano corrono per il paese inseguite da persone che tentano di ucciderli. Leggende di fantasmi a parte, il terremoto del 1783 fu il primo motivo di abbandono del paese da parte dei suoi abitanti, che iniziarono a trasferirsi in luoghi più accessibili in prossimità del mare. Nel 1960 a causa dell’instabilità del terreno e delle continue alluvioni l’abbandono è stato definitivo.

 

La rinascita del borgo

Recentemente, grazie a numerose iniziative solidali, il borgo ha ripreso vita. Camminando al suo interno si respira quel velo di mistero che rapisce il visitatore dal momento in cui lasciando la statale, ci si inoltra verso la grande “mano del Diavolo“. Molte delle piccole case sono state messe in sicurezza e hanno dato origine ad un sistema di accoglienza ad ospitalità diffusa. Ma non ci si è dimenticati delle tradizioni e della cultura del territorio: il museo delle tradizioni popolari, laboratori didattici e botteghe artigiane, sono presenti per le vie del borgo. Oggetto di recupero anche la Chiesa parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo che conserva le tombe della famiglia Alberti. Ma è l’estate come sempre a farla da padrone: Un premio fotografico, il film festival internazionale, i numerosi eventi legati alla musica, dimostrano la voglia di rinascita di uno dei più suggestivi angoli della meravigliosa terra di Calabria.

 

Photographer: Marcello Pitardi   

Tutte le foto sono di proprietà di © Marcello Pitardi  

 

Condividi questo articolo con i tuoi amici sui social.

 

Resta aggiornato su tutto quello che succede su planetcolorphotography.altervista.org

 

Iscriviti al gruppo facebook Planet Color Photography.