Dipingiamo con la luce

Light Painting o Dipingere con la luce

Possiamo dipingere usando come pennello la luce? La risposta e certamente si e per farlo basta la nostra macchina fotografica e una semplice torcia.

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La tecnica fotografica di cui parliamo è quella del Light Painting o Dipingere con la luce che ci offre un ampio ventaglio di idee creative . La sorgente luminosa sarà utilizzata come un pennello che useremo per disegnare con la luce ottenendo effetti artistici davvero entusiasmanti. Usata soprattutto nello still-life il Light Painting è il modo più efficace e più usato dai fotografi pubblicitari per esaltare le qualità dei prodotti che si vuole proporre.

E’ una tecnica che non prevede particolari attrezzature e può essere tranquillamente messa in pratica in un angolo della nostra casa. Per sperimentare questa tecnica quello che ci serve è sicuramente un luogo buio e cosa importantissima un buon treppiede.

Foto ©Maurizio Ferri‎

Foto ©Maurizio Ferri‎

 

 

 

 

 

 

 

L’ambientazione quindi per riuscire ad ottenere il meglio da questa tecnica deve essere il buio, e parlando di un’ambiente domestico, teniamo conto che meno luce avremo più incisivo sarà l’effetto.  Nell’installazione del nostro set fotografico sarà necessario predisporre uno sfondo completamente scuro. Ovviamente se lo sfondo è parte integrante della scena, una leggera luce ambientale farà si che lo sfondo compaia nell’immagine. Tutto dipende dall’effetto che vogliamo creare.

Anche se può sembrare una tecnica relativamente semplice da usare, disegnare con la luce richiede molto impegno. Padroneggiare i vari passaggi significa molta sperimentazione, ma una volta capiti i meccanismi le possibilità creative e le soddisfazioni saranno davvero tante.

Per realizzare uno scatto in light painting,  sarà necessario effettuare una esposizione lunga.  Requisito indispensabile è dunque una fotocamera che abbia la modalità bulb. Tutte le reflex hanno questa peculiaretà, se invece vogliamo cimentarci con il nostro smartphone, alcune App permettono di emulare la posa B.

Per modalità Bulb o Posa B si intende l’uso di un tempo di esposizione superiore ai tempi prefissati. Con questo tipo di scatto l’otturatore resterà aperto fino a quando il dito non lascia il pulsante di scatto.

Visto che dovremo usare tempi di esposizione che variano dalle decine di secondi a qualche minuto, diviene necessario pensare ad un supporto stabile per la nostra reflex. La soluzione più idonea è naturalmente un treppiede, ma se non ne possedete uno, un tavolo o una sedia o ancora una scala, possono andare bene. L’importante è sistemare la nostra macchina fotografica su un supporto che ne assicuri la stabilità.

Per evitare ogni più remota possibilità di rovinare la nostra foto con un fastidioso effetto mosso dotiamoci di un telecomando per lo scatto remoto. Nel caso non fosse possibile reperirne uno, si può sempre usare lo scatto temporizzato che solitamente viene usato per gli autoritratti.

Per fare del Light Painting o Dipingere con la luce elemento necessario è la luce. A tal proposito procurarsi fonti di luce con caratteristiche diverse sarà come avere la tavolozza del pittore a disposizione. Ogni luce corrisponde  ad una temperatura colore diversa e questa verrà impressa nella nostra foto con tonalità diverse. Gli strumenti più semplici sono le tipiche torce che abbiamo nel cassetto. Se non si hanno a disposizione lampade colorate, comune carta velina o gel di vario colore da interporre sulle fonti di luce saranno molto utili per raggiungere lo scopo. Per la carta velina fare sempre attenzione al calore che sviluppa la lampada onde evitare l’autocombustione della stessa. La sicurezza per la tua persona e l’ambiente circostante deve essere sempre al primo posto.

Evitiamo il più possibile le superfici riflettenti o lucide, potrebbero creare riflessi sgradevoli. Indossare abiti scuri e opachi può risultare utile per evitare di comparire nelle foto nel momento in cui utilizziamo la fonte luminosa.

Trovato il materiale sistemata l’attrezzatura e preparato il nostro set, possiamo finalmente procedere alle impostazioni della nostra fotocamera.

Non dimenticate che state operando al buio o quasi, pensare di usare la messa a fuoco in automatico non creda sia il modo migliore. Se ci troviamo in un luogo dove non è possibile controllare la luce ambiente, la soluzione è quella di puntare il punto più luminoso della scena ed effettuare una messa a fuoco sull’oggetto in prossimità della fonte luminosa. Se invece ci troviamo nella nostra stanza, effettuiamo la messa a fuoco in presenza di luce.

Fatto la nostra messa a fuoco automatica, passeremo a bloccare il fuoco agendo sul pulsante di messa a fuoco automatico-manuale, presente sulla nostra reflex, portandolo in modo manuale. Da questo momento in poi non dovremo più agire sulla messa a fuoco.

Regola importante nella fotografia di Light Painting o Dipingere con la luce, è mantenere la sensibilità ISO il più bassa possibile. Stiamo fotografando un’immagine statica e la nostra macchina fotografica è ben fissata sul treppiede, una velocità dell’otturatore elevata non serve. Stiamo fotografando con tempi lunghi e questo di per se porta rumore fotografico, mantenendo gli ISO bassi riduciamo al minimo questo inconveniente.

Lavoriamo, sperimentando di volta in volta la potenza delle luce, in modo da poterla utilizzare al meglio e raggiungere lavori qualitativamente più elevati. Dopo i primi scatti sicuramente saremo portati a cercare un controllo più preciso del fascio di luce. L’effetto varierà non solo in base all’intensità ma anche con la velocità con cui si muove la fonte luminosa. Per una illuminazione più debole sarà necessario muovere più velocemente la luce. Muovendola lentamente renderai il soggetto su cui poserai il fascio molto più luminoso.

Il diaframma lo terremo molto chiuso per due motivi principali: profondità e sovraesposizione. Un diaframma molto chiuso darà la certezza di una scena nitida tutto a fuoco con un maggiore controllo delle alti luci e quindi delle sovraesposizioni.

Il formato dell’immagine impostiamolo in modalità Raw, questo ci consente di non avere perdita di qualità nella registrazione dell’immagine. In più, nel caso ci fosse bisogno di una leggera post produzione, il formato Raw offre un gestione più ampia di alcuni parametri come il contrasto o la saturazione.

Ora che tutto è pronto premi il pulsante del controllo remoto e inizia a muovere la luce. Questa fase riflette la tua creatività, il tuo pensiero, le tue emozioni, il tuo racconto. Spostati da un oggetto all’altro e come se nelle tue mani tenessi un pennello intriso di colore, inizia il tuo dipinto.

Concludiamo con alcuni suggerimenti per avvicinarsi al Light Painting:

  1. Non avere fretta. Controlla sempre i tuoi scatti e correggi l’effetto e l’esposizione.
  2. Non puntare la luce direttamente verso l’obiettivo. In questo modo provocheresti bagliori e scie luminose che pregiudicherebbero il buon risultato della foto.
  3. Movimenti fluidi. La pennellata deve essere morbida e fluida, evitando repentini cambi di direzione.
  4. Pensa alle ombre. Trovandosi al buio viene difficile da pensare ma alcuni oggetti della scena, una volta illuminati, potrebbero creare ombre di cui non avevamo tenuto conto e che sarà difficile da gestire anche in post produzione
  5. Ampiezza del fascio luminoso. A seconda di ciò che decidi di mettere in evidenza, utilizza ampiezze diverse del fascio di luminoso.  Un fascio di luce sottile consente precisione e intensità, al contrario un raggio più ampio darà una luce più debole e meno precisa.
  6. Scegli con cura gli oggetti. Se il tuo set prevede frutti scegli solo quelli visivamente perfetti.

 

CONCLUSIONI

Negli anni sono stati tanti  a cimentarsi con il Light Panting lasciando importanti testimonianze. Anton Giulio Bragaglia che nel 1911 che con tempi di posa lenti, muove i modelli davanti l’obiettivo. Frank Bunker Gilbreth utilizzò piccole luci per tracciare i movimenti degli operai della sua azienda.  Man Ray la sua lampada nel 1935 descrive figure immaginarie nello spazio. Nella seconda metà degli anni 80 Vicki DaSilva e il nome più significativo nell’ambiente.   Pioniere del light painting Doug Wheeler che con la sua Infinity room rimodella e cambia la percezione dello spettatore. James Turrell dove la luce prende quasi una forma fisica nelle maggiori opere che si basano sull’olografia. Paolo Scirpa negli anni sessanta si serve di tubi luminosi e specchi per rappresentare la sua idea di  “Luce Ideale”. Gjon Mili e le traiettorie dei pattinatori, più tardi collaborò con Picasso e Matisse. E ancora Jan Leonard WollertEric Staller, Tokihiro Sato, Patrick Rochon, Antonio Barrese.

Insomma gli artisti sono davvero tanti e molteplici sono le idee che questa tecnica offre. Ora fare del Light Painting o Dipingere con la luce  dipende esclusivamente dalla tua creatività.

Buon lavoro

 

Le foto di questo tutorial sono di ©Maurizio Ferri condivise su Planet Color Photography   

 

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