Taj Mahal

Taj Mahal

Una storia d’amore custodita in uno dei mausolei più belli al mondo sito UNESCO e patrimonoio dell’umanità e inserito nel 2007 fra le nuove sette meraviglie del mondo.

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Il Taj Mahal  è uno dei monumenti più famosi al mondo, simbolo dell’India e il più grande monumento al mondo dedicato all’amore.

Bellezze dell’architettura musulmana in India è meta di milioni di visitatori che rimangono incantati non solo dall’impressionante impatto visivo ma anche dall’aurea mistica che lo circonda.

Costruito ad Agra dall’imperatore Shah Jajan per onorare la memoria di Arjumand Banu Begum, meglio conosciuta come Mumtaz Mahal, la sua terza moglie che morì dando alla luce il loro quattordicesimo figlio dopo 30 ore di travaglio.  L’imperatore Shah Jajan ordinò la costruzione del mausoleo per mantenere una delle quattro promesse fatte alla moglie, quando ella era ancora in vita.

I lavori di costruzione del mausoleo, iniziati nel 1632, durarono 22 anni per concludersi nel 1654. Tra le 20.000 persone che vi presero parte si contano anche numerosi artigiani provenienti dall’Europa e dall’Asia Centrale. Tra di essi vi era anche un artista italiano: Geronimo Veroneo. 

Subito dopo la fine della costruzione del Taj Mahal, l’imperatore Shah Jahan fu deposto dal figlio ed imprigionato. Nello stesso periodo la capitale dell’impero fu spostata da Agra a Delhi, facendo diminuire notevolmente l’importanza di questa città.

Ne segui un periodo di abbandono e disinteresse che terminò con la nomina a viceré dell’India dell’inglese Lord George Nathaniel Curzon che nel 1899 avviò un restauro dell’intera struttura terminato nel 1908.

Il complesso tombale venne realizzato in modo tale da essere accessibile da tutti e quattro i punti cardinali, attraverso il fiume Yamuna. Il disegno dei giardini ed il corso d’acqua davanti al Taj Mahal rappresentano l’essenza ideale del “paradiso”. In quegli anni infatti, i testi islamici descrivevano il paradiso come composto da quattro canali che si incontrano al centro e che dividono il tutto nei quattro punti cardinali.

Editor: Marcello Pitardi

 

Photographer: Jola Mokrzycka‎. Leica 114, 32,2 mm, f/5, 1/1600 sec,  Iso 125

La foto è di proprietà di ©Jola Mokrzycka‎ 

Taj Mahal ©Jola Mokrzycka‎

Taj Mahal ©Jola Mokrzycka‎

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